2009
15
Maggio
Testimonianza
di angelo arecco
Di recente ho avuto una crisi e sono stato ricoverato in SPDC. Durante gli ultimi giorni del ricovero, sono stato testimone di un episodio esemplare del vero volto della psichiatria, quello che per molti e molte di voi non sarà una novità, visto che quello che andrò ad esporre è tutto sommato "normale" e "secondo la prassi".
Un ragazzo, il giorno della sua dimissione, nonostante non si sentisse ancora pronto e dopo aver detto questo al medico che invece insisteva per dimetterlo, stava tranquillamente parlando della sua storia di vita con una specie di "gruppetto di auto aiuto" improvvisato con alcuni pazienti, tra cui io, quando ha ricevuto una telefonata che lo ha mandato "su di giri". A quel punto il ragazzo ha dato in escandescenze e ha preso a pugni il muro e un paio di colonne di ferro, ovviamente facendosi anche male, ma senza aggredire nessuno. Gli infermieri sono intervenuti e (a modo loro) hanno cercato di calmarlo dicendogli che il medico di guardia (era sera) si trovava in ps ma sarebbe arrivato subito per occuparsi di lui.
Dopo pochi minuti, lo psichiatra è arrivato. I poco esperti e i pazienti "freschi" si aspettavano che le dimissioni venissero procrastinate, che lo avrebbero sedato, ecc. ecc. Invece il buon medico, fedele alla legge e al giuramento di Ippocrate per tutta risposta gli ha detto di raccattare la sua roba e uscire, visto che era dimesso. Il ragazzo, nonostante non volesse, ha preso la valigia e se ne è andato. A quel punto, il medico ha detto a tutti i presenti: "Ora che lo spettacolo è finito, tutti nelle vostre stanze". Ovviamente nessuno si è mosso e si sono formati vari gruppetti a commentare l'accaduto.
Il giorno dopo, in refettorio, essendo presente l'ausiliaria che la sera prima era stata l'unica a comportarsi umanamente semplicemente mettendo un cerotto sul pollice ferito del ragazzo e cospargendogli il dorso della mano già viola e gonfia con un po' di gentalyn, ho detto pubblicamente che "lei è la sola vera persona di questo reparto". Faccio notare che la signora in questione si occupa solo di preparare il the del pomeriggio e di annaffiare i fiori del giardino del reparto, oltre alle sue mansioni di ausiliaria.
Piccola morale della favola: ho deciso di non prestarmi più ai giochetti degli "Ippocriti" riservati ai bravi pazienti condiscendenti che non danno mai problemi. Anche perchè chi è uscito da anni di psichiatria come paziente e adesso fa il formatore e tiene conferenze in tutto il mondo può concedersi il lusso di dichiararsi "non antipsichiatra ma anti-cattiva psichiatria". Io, invece, che ci sono ancora dentro sia perchè abito in un alloggio protetto e continuo diligentemente ad assumere farmaci (dopo il ricovero mi è stata cambiata la terapia e adesso mi fanno un'iniezione a rilascio prolungato ogni 15 giorni) ed usufruisco di privilegi economici (affitto e utenze gratis, buoni pasto, borsa lavoro, invalidità) non posso onestamente essere antipsichiatrico, ma tutto sommato ho ancora una coscienza che si rivolta di fronte ad episodi come quello di cui sono stato testimone.
Saluti a tutti e tutte.
Angelo Arecco
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Commenti al testo
2009-05-15
caro Angelo è da un pò che aspetto tue notizie perchè sul discorso psichiatrico e su tanto altro, sul CLU, sull'intervento in SPDC di cui rinnovi la necessità in questo tuo intervento, ti vorremmo insieme. Il lavoro , il continuare ad essere presenti, a parlare, superare i momenti di crisi, confrontarci tra noi, prendere respiro ma anche spazio, continuare a prenderlo mi sembra indispensabile. Spero ti scriva qualche altro impegnato in questo lavoro . Un abbraccio
roberta
2009-05-15
Cara Roberta, approfitto di questo spazio per scusarmi con te per averti dato buca ma appunto ero ricoverato e tra l'altro volutamente quando mi hanno caricato in ambulanza non ho preso il cellulare. Questo spiega il mio silenzio. Scusami ancora. Per il momento il discorso del supporto psicologico l'ho accantonato dato che devo fare un po' di chiarezza nella mia testa. Ultimamente la mia operatrice di riferimento continua a dirmi che sto veramente male e percepisce la mia rabbia non come emozione ma come patologia, il che mi manda in bestia ancora di più. Adesso sto lavorando a un certo progetto personale di condivisione dell'AP in cui vivo che mi sta particolarmente a cuore e sono in attesa della prossima mossa dell'avversario (a scacchi me la cavicchio...) che potrà essere positiva o negativa. Nel secondo caso ho in mente di cambiare Regione (Piemonte) DSM, psichiatra, operatori e tutto quel che ne consegue. Comunque apprezzo molto il tuo invito a partecipare agli incontri in SPDC e ti prometto di farti sapere qualcosa appena definiti i miei problemi attuali.
angelo arecco
2009-05-17
caro Angelo, non ti conosco personalmente, ma conosco, purtroppo, le sensazioni che provi e le difficoltà che incontri nel vivere quotidiano.
Non ho mai avuto ricoveri del genere, ma spesso, quando manca l'aria per soppraffazione di persone poco delicate o poco sensibili, mi viene detto di andare a curarmi.....L'AMORE, quello universale, quello umano, quello per il prossimo come insegna Gesù, sarebbe il farmaco migliore che, in sinergia con quelli del medico, porterebbero, se non alla guarigione, almeno ad un drastico miglioramento della ....patologia! Se gli avvenimenti devastanti della mia vita mi fanno urlare la rabbia la devono lasciar venire fuori!!!!! Solo disintossicandosi dal veleno, ci si depura!
Invece credono di risolvere tutto con una pasticca. CI VUOLE ANCHE QUELLA!! Ma solo accompagnata come una sposa, da tanto tanto amore...e dalla condivisione di chi vive il tuo stesso disagio. Ti auguro di trovare la giusta via per
tutta la tua vita. Mariella
Mariella Rocca
2009-05-17
Cara Mariella hai messo il dito nella piaga, infatti quello che riesco a provare in questo ultimo periodo è solo RABBIA, ma così forte che persino la mia compagna, con cui mi sentivo fino a oggi tutti i giorni per telefono perchè è in Piemonte in una specie di comunità (non psichiatrica, anche se anche lei è una "utente") la ha percepita e proprio oggi mi ha detto che se persisto con questo atteggiamento lei finirà per allontanarsi da me. Il fatto è che domani ho il solito colloquio del lunedì con la mia operatrice e istintivamente ora non ci andrei proprio (poi magari domani deciderò di andarci secondo come mi sveglio). Mi rendo conto benissimo che sono entrato in un circolo vizioso dove poi quello che ci rimette sono solo io, ma in questo momento vince la RABBIA (e oltretutto sono ateo)
angelo arecco
2009-05-17
Ho letto l'articolo di Angelo e lo condivido in pieno!
Quando io (operatrice socio sanitaria) entrai nel movimento RISM - fondato da Mirko Salotti, ex-utente - c'era il dispiacere di sentitre tante belle parole come libertà e empowermant, mentre tanti utenti erano da soli e allo sbaraglio in situazioni di abbandono, a cui seguivano stress nel fare tutto da soli che portava anche a pestaggi.
Quando anche io volevo entrare in situazioni di soli pazienti che desideravano operatori, mi dissero che potevo passando da "utente".
Ma chi ci perdeva veramente erano gli utenti: perché venivano illusi dove cercavano INEQUIVOCABILMENTE: 1) presenza di operatori sanitari ; 2) cure, attenzioni alla salute e non situazioni disagiate.
INEQUIVOCABILMENTE: capitava di sentirsi offesi e disillusi tutti..utenti, ex-utenti, operatori, cittadini semplici, donne, uomini..
INEQUIVOCABILMENTE.
Patrizia Lorenzetti.
Tante buone cose!
Patrizia Lorenzetti
2009-05-18
caro Angelo, perchè non vieni a trovarci, un martedì un altro giorno, sia io che tutti noi della Prato ti aspettiamo. Parlare di quel che vuoi, stare insieme, mangiamo insieme.. parliamo anche del tempo se vuoi.
Prendi il telefono ed organizziamo qualcosa. Ho l'impressione di una tua solitudine, scusami se mi sbaglio, ma il mio desiderio non è di un intervento da psichiatra ma di vedere un amico, un amico che sento soffrire. CIAO
roberta
2009-05-18
Grazie Patrizia e grazie Roberta e PRATO. In effetti la rabbia scaturisce dalla solitudine, una solitudine quasi a livello di disperazione che in parte ha a che vedere con il mio malessere e in parte a un rapporto sentimentale finito male per motivi che ancora adesso non ho capito. Forse ho vissuto troppo tempo tra queste quattro maledette mura domestiche, relitto psichiatrico dimenticato e tirato fuori dal suo angolino solo per metterlo in bella mostra a fare da interprete di tanto in tanto qua e là per l'Italia. Ho un gran bisogno di sfogarmi, urlare, piangere ed essere ascoltato.
angelo arecco
2009-05-18
Nicola, scusa lo sbaglio.
Angelo ti ho mandato una mail con il telefono. Aspetto aspettiamo di vederci. Un grande abbraccio da chi vive tante volte situazioni di manipolazione.. e poi non sa se è vero o no
roberta
2009-05-19
Ciao Angelo, spero ti senta meglio. Volevo chiederti se ti va, di parlarmi della tua crisi. Perchè ti è venuta intendo, e come stavi. Spero di non essere troppo invasiva. Un caloroso e discreto saluto. FernandaZanier
fernanda
2009-05-19
Care tutte (hanno commentato solo donne... un motivo ci sarà), grazie di cuore dal vostro angelo. Ieri notte la guerra contro me stesso è finita con una pace onorevole e spero duratura. Quanto alla famosa partita a scacchi virtuale con i miei operatori, che non sapevano che era una partita, ho deciso di dargliela vinta e mi son tenuto la mia vita (F.De Gregori "E non c'è niente da capire")! Roberta, a domani mattina!
angelo arecco
2009-05-19
Per FERNANDA:
La storia è lunga... cominciata nel lontano 1989 e poi andata avanti tra alti e bassi. Non sentirti in obbligo, ma preferirei dialogare direttamente con te sulla tua email. la mia la puoi chiedere a Nicola Pasa, che autorizzo qui a dartela (non mi sembra il caso di indicarla qui). Se ti interessa tempo fa avevo pubblicato un articolo "la recovery di angelo arecco" su questo sito. Quello era un bel momento in cui stavo bene, come spero in futuro. ciao e grazie.
angelo arecco
2009-05-21
Ok, la mia la trovi linkata nel blog, se ti fa piacere scrivimi. Un abbraccio. fernanda zanier
fernanda
2009-05-23
Ciao Angelo, provo anche io molta rabbia e tristezza nel leggerti, da persona che ci e' passata e ha visto tra l'altro scene simili (un ragazzo che "non si sentiva pronto" a lasciare l'SPDC...a me e' sembrato incredibile perche' normalmente si agognano le dimissioni, ma in effetti come tu ben osservi tutto dipende dalle condizioni esistenziali che la persona si trova ad affrontare "fuori" e che tipo di assistenza e qualita' di vita puo' attendersi. Anche in quel caso il ragazzo e' stato dimesso, forse nella logica dei ricoveri prefissati con urgenza di letti ogni tot giorni).
Posso solo dirti che per quanti sforzi abbia fatto nela mia triste odissea psichiatrica,non penso mi sara' mai chiara la logica-illogica che sembra dominare questo sistema e orientare le azioni di quanti vi lavorano. A dire il vero oggi ritengo che una logica di per se' nemmeno esista, puo'valere tutto e il contrario di tutto sempre dietro la comoda giustificazione della "PRASSI",che annulla qualsiasi responsabilita' soggettiva,professionale e persino etica.
Certo concordo con te: riconosco di essere pivilegiata nel poter prendere le distanze dalla psichiatria,o meglio dalla "cattiva psichiatria",nel momento in cui ho potuto affrancarmi da essa e dispongo comunque di risorse materiali almeno per ora sufficienti. Pero' penso spesso e con grande indignazione alla sorte dei tanti che non possono scegliere e credo che oggi la rabbia che senti possa avere molto a che fare con questo.A me succedeva lo stesso
Cristiana
2009-05-24
Cara Cristiana, grazie per l'apprezzamento. Nel frattempo la rabbia è un po' sbollita nel mio quotidiano (eccetto che l'indignazione suscitata in me dall'episodio da me riportato, che giudico veramente obbrobrioso...). Infatti, l'ondata di piena è passata. Molte persone, e qui è servita molto la "rete sociale" che mi sono costruito negli ultimi cinque/dieci anni anche grazie al mio lavoro di interprete di Ron Coleman che mi ha permesso di entrare in rapporti molto empatici con tante persone in giro per l'Italia, non solo operatori particolarmente sensibili e "alternativi" ma anche e soprattutto (sto per usare un termine orribile) "utenti" e persone che come mi sembra anche te si sono affrancate o hanno comunque almeno intrapreso il viaggio verso l'oscuro oggetto del desiderio della guarigione pur tra mille difficoltà anche pratiche e non prive di momenti critici. Ieri ad esempio ero a Bologna per un convegno sull'abitare col cappellino delle "Parole Ritrovate" dove ci sono state numerose testimonianze molto interessanti e che mi hanno dato lo spunto anche per dare un mio piccolo contributo basato sull'esperienza mia personale sull'argomento. In chiusura la cosa più toccante è stata la presenza di tre operatrici abruzzesi che hanno evidenziato i problemi specifici delle persone che erano ospiti di AP dell'Aquila e provincia e che sono andati distrutti o sono tuttora inagibili. Quindi una bella giornata dove ho rivisto tante persone che già conoscevo e avviato nuovi contatti.
angelo arecco
2009-05-24
Per Angelo: grazie per la tua risposta, le esperienze che condividi qui possono portare una ventata di ottimismo e sembrano testimoniare come non sempre l'assistenza sia del tutto carente, fermo restante l'atteggiamento attivo del soggetto (ben sottolineato da Coleman, che ho letto e stimo moltissimo; mi piacerebbe un giorno incontrarlo dal vivo), che e' parte indispensabile del percorso riabilitativo.
Quello che pero' dicevo riguardo a me stessa e all'essermi "affrancata, non si intende dal disagio e dalla patologia, che anzi ormai e' cronica e non trattabile da molti anni e proprio a seguito della cattiva esperienza psichiatrica e' degenerata invalidando quasi completamente la mia vita; mi sono semmai affrancata del tutto dal servizio psichiatrico pubblico col quale non ho piu' alcuna forma di contatto per scelta.
Come ti ho detto al momento non mi mancano le risorse materiali, ma questo un domani potrebbe mutare, per questo lo stato delle cose e la condizione di chi si trova ogni giorno a dovervi fare i conti mi riguardano da vicino.
E' difficile spiegare la situazione penso piuttosto anomala e rara in cui mi trovo oggi: aver fortemente bisogno di assistenza soprattutto psicologica, della cosiddetta "rete di appoggio" , ma di non poterla ottenere a causa del grave danno riportato che mi limita nell'uscire di casa ed avere contatti d persona. L'unica soluzione ovviamente sarebbe rientrare nel giro (per me infernale e non piu' accetabile) dell'assistenza territoriale.
Cristiana
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La nostra richiesta non può essere vista come un atto di protesta ma l’esercizio di un fondamentale diritto sancito dalla Costituzione ed...
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Concorso di Poesia Mario Tobino
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Il Comune di Vezzano Ligure, in collaborazione con la Fondazione Mario Tobino di Lucca, indice la VI edizione, rinnovata e ampliata, del Premio di Poesia, Narrativa e Saggistica “Mario Tobino”.
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1) Il premio è aperto a tutti i poeti e gli scrittori italiani con opere in lingua italiana che abbiano compiuto il 18° anno di età (a esclusione di quelli partecipanti alla “Sezione Ragazzi”).
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Si sono moltiplicate le presenze attive e partecipi delle persone che hanno avuto esperienza diretta del disturbo mentale e dei servizi. Il loro contributo é apparso sempre consapevole e fondamentale per una conoscenza delle dinamiche di funzionamento dei sistemi di cura e della loro capacità di promuovere percorsi individuali di ripresa e di emancipazione, o inversamente della loro rigidità e incapacità di mettere al centro le persone, le famiglie e i soggetti della comunità coinvolti ed...
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Salviamo la Casa Famiglia "Fasolara" di Ischia
di raskolnikov
INCREDIBILE...Mentre su tutto il territorio nazionale si effettuano tagli sui sevizi sociali ..qui a Ischia dove stavamo implementando nuovi servizi della Salute Mentale...si chiude una struttura territoriale (che dà risposta reale a sei famiglie ischitane che hanno parenti ricoverati in vari strutture della terraferma...aperta da pochi mesi, ubicata in una zona tranquilla in uno splendido villino autonomo e con bellissimo giardino) nn xchè nn funziona anzi....ma x CAVILLI BUROCRATICI,...
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Impazzire si può
di raskolnikov
Impazzire si può
Trieste 2010, Incontro nazionale di persone e associazioni con l’esperienza del disagio mentale
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aggiornamento Libratevi!
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Disponibili nella nostra piccola biblioteca del disagio:
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Storia della follia di Michel Foucault
Come in uno specchio oscuramente di Eugenio Borgna
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e molti altri.
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Testimonianze
Ultimo tentativo
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Blog: www.sonstufadiza.blogspot.com
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Il Centro di Salute Mentale, Gli utenti, la Roba
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Delirio
di raskolnikov
Non ho mai apertamente parlato dei miei stati deliranti. Della mia caduta è l’unico aspetto che non ho mai approfondito troppo.
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Incontro con Don Andrea Gallo
di raskolnikov
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Storia di un progetto
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Nel 2006 la mia associazione, Il Mondo di Holden, fece visita a Maria Grazia Bertelloni, capo guida di un'associazione di utenti ed ex utenti psichiatrici, scopo della visita era di conoscere il loro modo di fare auto aiuto,...
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Storia di Jacqui Dillon
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TESTIMONIANZA DI JACQUI DILLON, PRESIDENTE DELLA RETE INGLESE DEGLI UDITORI DI VOCI (INTERVENTO AL 1° CONGRESSO MONDIALE DI MAASTRICHT (17-18 SETTEMBRE 2009)
- traduzione di Angelo Arecco - TESTO SCARICABILE dal sito www.parlaconlevoci.it -
C’era una volta una bambina, una bambina qualunque, che come tutti I bambini nacque con tutti i bisogni umani primari: il bisogno di essere nutrita, tenuta al caldo e al sicuro. Come tutti I bambini, aveva bisogno d’amore ed...
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Angels & Demons
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di Angelo Arecco
Avevo già espresso a maggio di quest’anno la mia profonda rabbia e frustrazione, anche con accenti molto forti e sanguigni ma sinceri, per essere stato visto da uno dei miei operatori solo attraverso i miei lati più oscuri, negativi e peggiori del mio stato d’animo di allora. Una sorta di specchio deformante che mi rifletteva solo il mio lato nero. Questa persona (ora mi appare finalmente chiaro che l’uso di tale termine...
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Buongiorno mi chiamo LSF e sono borderline
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26 aprile 2006 alkmaar (de nederlands)
un anno e mezzo di Terapia Dialettico Comportamentale (DBT) per osservare e studiare su me stessa cos'è il Disordine di personalità Borderline(BPD).
Ho pazientemente e meticolosamente, all’olandese,cercato di capirne le perdite di controllo, di identità e di senso che ne costituiscono il nucleo e ne causano la sofferenza.
Ed eccomi ancora qui, più cosciente eppure ancora così fragile!
13 giugno 2009 s.stefano...
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Liberi di scrivere
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Ogni sabato alle ore 10 presso il Centro per la recovery (ex centro di salute mentale) di via sarzana alla Spezia
Il gruppo Liberi di scrivere si pone i seguenti obiettivi: riuscire ad esprimersi senza alcun vincolo e senza sentirsi giudicati, discutere delle proprie emozioni o del proprio vissuto partendo da ciò che si è scritto per scoprire con la discussione e la partecipazione di tutti cose che ci riguardano o che riguardano gli altri, per conoscere...
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Anniversario
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La nostra associazione compie quest'anno a Luglio 8 anni, è nata infatti nell'estate del 2005 per volontà di un piccolo gruppo di utenti della salute mentale frequentatori del centro diurno di Sarzana e del servizio di salute mentale spezzino di via sarzana. Alcuni dei fondatori sono presenti e attivi: il sottoscritto e Maité, nel tempo abbiamo perso e guadagnato amici e collaboratori ma la nostra missione è rimasta la stessa: emancipare gli...
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Contro la custodia
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I sedicenti liberali del PDL ricicciano, potremmo dire giocando anche sul nome del relatore, l'ineffabile Ciccioli, sul rinnovo dei manicomi, in sostanza vogliono far passare il principio della cura coatta prolungata anche per 12 mesi in apposite strutture, cura coatta significa contro la volontà del paziente, significa custodia, significa privazione della libertà, coloro che si sono battuti e si battono per il testamento biologico, contro l'accanimento delle...
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Presidente Consulta Disabili
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Contributo al dibattito sui servizi socio-sanitari
di Stefano Bianco
da Il Messaggero
ROMA (14 giugno) - Due convegni sulla salute mentale a Roma in una settimana, uno il 9 giugno, per sostenere il disegno di legge dell’onorevole Ciccioli di riforma della legge 180 cui ha partecipato anche il ministro Fazio intitolato “Andare oltre la 180” e un altro, il giorno dopo, per parlare di “Cosa non serve alla Salute mentale in Italia. Un’occasione per discutere e affrontare la questione partendo dal presupposto che la Legge 180 non è e non è mai stata “il problema” e...
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Immagini della mente
di Dino Grillai
da Il Messaggero
ROMA (14 giugno) - Due convegni sulla salute mentale a Roma in una settimana, uno il 9 giugno, per sostenere il disegno di legge dell’onorevole Ciccioli di riforma della legge 180 cui ha partecipato anche il ministro Fazio intitolato “Andare oltre la 180” e un altro, il giorno dopo, per parlare di “Cosa non serve alla Salute mentale in Italia. Un’occasione per discutere e affrontare la questione partendo dal presupposto che la Legge 180 non è e non è mai stata “il problema” e...
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Commento alla proposta di legge Ciccioli
di raskolnikov
da Il Messaggero
ROMA (14 giugno) - Due convegni sulla salute mentale a Roma in una settimana, uno il 9 giugno, per sostenere il disegno di legge dell’onorevole Ciccioli di riforma della legge 180 cui ha partecipato anche il ministro Fazio intitolato “Andare oltre la 180” e un altro, il giorno dopo, per parlare di “Cosa non serve alla Salute mentale in Italia. Un’occasione per discutere e affrontare la questione partendo dal presupposto che la Legge 180 non è e non è mai stata “il problema” e...
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La Consulta Disabili contro la chiusura del Centro
di
da Il Messaggero
ROMA (14 giugno) - Due convegni sulla salute mentale a Roma in una settimana, uno il 9 giugno, per sostenere il disegno di legge dell’onorevole Ciccioli di riforma della legge 180 cui ha partecipato anche il ministro Fazio intitolato “Andare oltre la 180” e un altro, il giorno dopo, per parlare di “Cosa non serve alla Salute mentale in Italia. Un’occasione per discutere e affrontare la questione partendo dal presupposto che la Legge 180 non è e non è mai stata “il problema” e...
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La conversazione- Esercizio di stile
di raskolnikov
da Il Messaggero
ROMA (14 giugno) - Due convegni sulla salute mentale a Roma in una settimana, uno il 9 giugno, per sostenere il disegno di legge dell’onorevole Ciccioli di riforma della legge 180 cui ha partecipato anche il ministro Fazio intitolato “Andare oltre la 180” e un altro, il giorno dopo, per parlare di “Cosa non serve alla Salute mentale in Italia. Un’occasione per discutere e affrontare la questione partendo dal presupposto che la Legge 180 non è e non è mai stata “il problema” e...
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"Clandestina" di Mariella Rocca
di Maïté
da Il Messaggero
ROMA (14 giugno) - Due convegni sulla salute mentale a Roma in una settimana, uno il 9 giugno, per sostenere il disegno di legge dell’onorevole Ciccioli di riforma della legge 180 cui ha partecipato anche il ministro Fazio intitolato “Andare oltre la 180” e un altro, il giorno dopo, per parlare di “Cosa non serve alla Salute mentale in Italia. Un’occasione per discutere e affrontare la questione partendo dal presupposto che la Legge 180 non è e non è mai stata “il problema” e...
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Il vampiro
di raskolnikov
da Il Messaggero
ROMA (14 giugno) - Due convegni sulla salute mentale a Roma in una settimana, uno il 9 giugno, per sostenere il disegno di legge dell’onorevole Ciccioli di riforma della legge 180 cui ha partecipato anche il ministro Fazio intitolato “Andare oltre la 180” e un altro, il giorno dopo, per parlare di “Cosa non serve alla Salute mentale in Italia. Un’occasione per discutere e affrontare la questione partendo dal presupposto che la Legge 180 non è e non è mai stata “il problema” e...
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Alice nella città di Pulcinella...
di alice banfi
da Il Messaggero
ROMA (14 giugno) - Due convegni sulla salute mentale a Roma in una settimana, uno il 9 giugno, per sostenere il disegno di legge dell’onorevole Ciccioli di riforma della legge 180 cui ha partecipato anche il ministro Fazio intitolato “Andare oltre la 180” e un altro, il giorno dopo, per parlare di “Cosa non serve alla Salute mentale in Italia. Un’occasione per discutere e affrontare la questione partendo dal presupposto che la Legge 180 non è e non è mai stata “il problema” e...
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La persona depressa
di raskolnikov
da Il Messaggero
ROMA (14 giugno) - Due convegni sulla salute mentale a Roma in una settimana, uno il 9 giugno, per sostenere il disegno di legge dell’onorevole Ciccioli di riforma della legge 180 cui ha partecipato anche il ministro Fazio intitolato “Andare oltre la 180” e un altro, il giorno dopo, per parlare di “Cosa non serve alla Salute mentale in Italia. Un’occasione per discutere e affrontare la questione partendo dal presupposto che la Legge 180 non è e non è mai stata “il problema” e...
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